30 anni di Alta Cucina Vegetariana, 30 anni di Joia

Il prossimo 29 settembre, lo storico ristorante del pionieristico chef Pietro Leemann spegnerà 30 candeline tra arte, musica, poesie e un piccolo mercato di produttori amici

Era il lontano 1989 quando Pietro Leemann, appena tornato da un lungo viaggio in Oriente, profondamente cambiato, arricchito di esperienze e desideroso di trasmettere ciò che aveva scoperto, decide di aprire Joia insieme ad alcuni amici lungimiranti.

“Nel gruppo iniziale c’erano molti creativi, Raimondo Boggia con sua moglie Nilde Rivosecchi e suo fratello architetto, Alberto de Martini che ha coniato il nome del ristorante, Nicla Nardi, compagna di avventura e di vita per 10 anni, Laura Ermentini architetto di buon gusto e con i piedi per terra, Luca Mortara e Anna Borrelli che si dedicavano alle pubbliche relazioni. Assieme ci rendevamo conto che il mondo e le abitudini delle persone stavano velocemente cambiando. Un nuovo pensiero si stava affacciando, mosso da individui di un ceto culturale e sociale medio alto, che praticavano forme di meditazione, dedicavano tempo al loro benessere fisico e psichico e si avvicinavano alla cucina vegetariana” spiega lo chef Leemann

Il vegetarianismo storicamente è presente in occidente da alcune migliaia di anni, personalità come Socrate, Platone, Leonardo Da Vinci, fino ai giorni nostri Einstein, Tesla, Darwin, naturalmente Gandhi e moltissimi altri. Le loro motivazioni erano simili, il rispetto del pianeta e dei suoi abitanti, un’attitudine pacifica, maggiore lucidità di pensiero, benessere nel corpo e non da ultimo la scelta alimentare come strumento di trasformazione nell’individuo.

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Sorella Luna

Nei primi anni ‘90 il pubblico e le guide gastronomiche iniziano ad apprezzarlo e nel 1996 Joia diviene il primo ristorante vegetariano europeo a ricevere la stella Michelin. Ancora oggi è l’unico stellato vegetariano in Italia, un vero tempio della cucina vegetariana. Un crocevia per gli amanti della cucina in genere, che vengono ad assaggiarla da tutto il mondo.

Tutti gli ingredienti sono biologici e la maggior parte sono coltivati da contadini amici. Una ricerca scrupolosa e che porta a una cucina alleggerita da eccessi di grassi, di glutine e di zuccheri, ricca però di gusto.

Domenica 29 settembre Joia festeggia i suoi primi 30 anni. A partire dal pomeriggio fino a sera le porte del ristorante saranno aperte per accogliere tanti amici, fare un brindisi insieme allo Chef Leemann, ad Antonio Di Mora, Sauro Ricci e a tutto il suo staff. Musica, poesia, arte e buon cibo vegetariano faranno da contorno a questa giornata di festa.

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Pietro Leemann ha pero più motivi per festeggiare. Non solo il traguardo dei 30 anni ma anche un grande libro in uscita a Ottobre con Giunti. “Il codice della cucina vegetariana” racconterà segreti e filosofia della cucina verde in modo inedito. 700 pagine di approfondimenti, un prezioso strumento per realizzare piatti straordinari. “Joia è stato il primo ristorante vegetariano gourmet in occidente. In questi anni sono state gettate nuove basi di cucina, attente alla salute delle persone e a quelle del pianeta, al contempo sono stati creati piatti unici, golosi e evocativi nella forma. Un testo che vuole essere uno spartiacque per avvicinare appassionati e colleghi a uno stile proiettato al futuro.”

Il Joia si trova da sempre in Via Panfilo Castaldi 18, a Milano, dove ha stimolato il cambiamento del quartiere, contribuendo a rendere la città un luogo speciale.

http://www.joia.it

 

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